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L’Istituto Margherita (unica scuola di Bari!) ha aderito all’iniziativa di pace che è la marcia PerugiAssisi del 21 maggio prossimo; lo slogan di quest’anno è “Trasformiamo il futuro!”. Gli studenti delle classi Seconde (scuola secondaria di I grado) hanno svolto un interessantissimo cammino di preparazione basato su alcuni incontri nei quali il tema prevalente è stato la pace. Gli incontri sono stati tanti e nelle righe successive verranno esposti i più significativi divisi in “tappe’’.

I tappa: incontro con padre Mario Albrizio dei Missionari della Carità (congregazione fondata da madre Teresa di Calcutta). Questo incontro ha fatto capire agli studenti quanto il bene e l’amore possano sconfiggere la paura. Padre Mario è un missionario e il suo amore per il prossimo lo porta a sconfiggere la paura del male che purtroppo si manifesta nei paesi in guerra. Così come le lettere degli alunni inviategli lo hanno incoraggiato per la sua prossima missione nello Yemen.

II tappa: lettere a Gesù in occasione del Natale. A proposito di lettere, i ragazzi ne hanno scritta una a Gesù per raccontargli dei danni che commette l’uomo anche senza pensarci (per esempio lo sfruttamento dei lavoratori in Quatar in occasione dei Mondiali di Calcio).

III tappa: incontro con ragazze di altri Paesi. Ognuna delle tre classi Seconde ha incontrato ragazze provenienti da altri Paesi: due ragazze di Nazaret, due ragazze iraniane, infine due giovani ucraine che hanno commosso gli studenti con la triste testimonianza delle recenti vicende in quel Paese. Questi incontri sono serviti alle classi per riflettere sulle differenze tra i vari paesi e a incuriosirsi sulle tradizioni dei diversi popoli.

IV tappa: associazione Abusuan. In occasione della Giornata della Cura (1 marzo) gli studenti hanno avuto un incontro con il Centro interculturale “Abusuan” di Bari il cui fondatore, Koblan, ha spiegato che l’intento primario di questa organizzazione è quello di interloquire con religioni e civiltà diverse per favorire l’integrazione sociale e culturale degli immigrati. Koblan ha detto che aiutare il prossimo ci aiuta ad aprire la mente.

V tappa: incontro con “Semi di vita”. Sempre nella Giornata della Cura si è svolto un secondo incontro con Daniel, Luciana e Angelo. Angelo, di formazione scout, è il presidente della cooperativa “Semi di Vita”; Luciana è una “mamma di 24 figli” (di adozione) e fondatrice dell’associazione Periplo e Daniel che, pentitosi del suo reato, ora sconta la pena residuale lavorando nella cooperativa “Semi Di Vita”. La cooperativa di agricoltura biologica “Semi di vita” gestisce, tra l’altro, terreni confiscati alla mafia e lavora anche all’interno dell’istituto penale per minorenni “N. Fornelli” di Bari. Attraverso l’agricoltura biologica l’obiettivo di Angelo è quello di “rendere primi gli ultimi della società”.

VI tappa: lettera al direttore di “Avvenire”. Gli studenti, leggendo un articolo della rivista “Popotus” sulla vicenda della ragazzina russa Masha, punita per aver realizzato un disegno “pacifista”, hanno commentato l’episodio esprimendo i loro sentimenti: “Noi crediamo che non ci sia alcuna differenza tra le guerre del passato (che studiamo a scuola) e la guerra in Ucraina in corso da febbraio 2022. Com’è possibile che l’uomo non impari mai dalla storia e non capisca che la parola ‘guerra’ porta solo spargimento di sangue innocente? Perché negare la libertà di opinione? Perché sentirsi minacciati da un disegno? L’uomo ha così tanta paura di se stesso? Perché negare un concetto di felicità, la pace, ribaltandolo come se fosse un concetto negativo? L’uomo può arrivare a tanto? Fare del male psicologico ad una bambina, togliendole tutto, e mandarla in orfanotrofio, è una cosa disumana, eppure solo l’uomo può arrivare a fare una cosa del genere…”. Il direttore, dott. Marco Tarquinio, ci ha risposto nel numero di “Avvenire” della domenica di Pasqua.

VII tappa: partecipazione “all’Abbecedario della cittadinanza democratica”. La scuola ha partecipato all’Abbecedario della cittadinanza la cui manifestazione finale si è tenuta nell’Aula Magna dell’Ateneo di Bari, proponendo come “parola” la pace in un video con storie ideate dagli studenti a partire dai piccoli “conflitti” all’interno della classe. Al video è seguita una danza popolare russa.  

Ed è così che gli studenti dell’Istituto Margherita si sono preparati alla Marcia: tenendosi per mano e danzando in attesa della Pace.

Greta Madaro e Ludovica Zonno, 2^