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Qualche giorno fa gli studenti dell’Istituto Margherita hanno incontrato il professor Michele Corriero e la maestra Rachele, entrambi membri dell’UNICEF, che hanno illustrato il progetto Pigotta.

L’ UNICEF è il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia che si occupa di contribuire alla sopravvivenza, alla protezione allo sviluppo delle capacità di ogni bambino, soprattutto dei più fragili e vulnerabili, si ispira alla convenzione ONU sui diritti dell’infanzia a dell’adolescenza. La maestra Rachele, una donna minuta vestita in maniera stravagante, ha lasciato a bocca aperta tutti gli alunni, parlando del Progetto Pigotta. “Ma che cos’è il progetto Pigotta? ”. Questa è proprio la domanda che tutti si sono posti.

Il progetto Pigotta è un progetto dell’UNICEF nato nel 1988 e ha l’obiettivo di far conoscere e sperimentare ai bambini e alle bambine i propri diritti, di confrontarsi con realtà diverse dalla propria e di condividere con gli altri la propria creatività attraverso la realizzazione della famosa bambola di pezza dell’UNICEF, la Pigotta. Questa viene creata con materiali poveri e di riciclo e ogni bambola è diversa dall’altra e lancia dei messaggi; ad esempio c’è la Pigotta dell’Afghanistan vestita con il burqua, una Pigotta con gli occhi chiusi senza naso e bocca e con una finestra chiusa disegnata sulla maglietta, a simboleggiare la sua prigionia ma con un aquilone rosso in mano, simbolo di libertà.

Donando €20 all’associazione è possibile “adottare” una Pigotta, infatti, come dice la maestra Rachele: “Dietro ogni Pigotta c’è sempre un bambino o una bambina”. La Pigotta è una bambola speciale, il suo compito è di raggiungere ogni bambino in pericolo, di garantire un kit di sopravvivenza con alimenti plurivitaminici e reidratanti, di costruire pozzi di acqua, scuole e di portare in generale assistenza.

La maestra Rachele, donna straordinaria, ha sottolineato che la Pigotta è una bambola di poco valore economico, ma garantisce il necessario per salvare un bambino e regalargli una vita migliore. Ha poi notato che le Pigotte vengono adottate prevalentemente nel periodo natalizio, ma ha giustamente sottolineato che i bambini andrebbero salvati sempre. Infine ha ricordato a tutti che: “Ogni Pigotta adottata è una vita salvata”.

Anche l’Istituto Margherita si farà promotore di questo progetto: il 4 dicembre si potranno “adottare” le Pigotte durante la nostra “Festa”.

G. Caccavo, M. Cecere, G. de Simone, G. Mattia, 2^B