Seleziona una pagina

Ogni anno, a novembre, si celebra la Giornata dei Poveri: un’occasione per riflettere sulla povertà e promuovere la solidarietà verso chi vive in situazioni di disagio economico. Questa giornata è diventata un appuntamento importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione dei più bisognosi e per promuovere iniziative di aiuto e sostegno. Papa Francesco sottolinea che “ogni giorno siamo impegnati nell’accoglienza dei poveri, eppure non basta. Un fiume di povertà attraversa le nostre città e diventa sempre più grande fino a straripare”.

L’Istituto Margherita ha deciso di accogliere quest’iniziativa facendo portare da tutti gli studenti beni di prima necessità che andranno donati a diverse parrocchie per aiutare il prossimo.

Suor Francesca, responsabile della commissione “Spiritualità” dell’istituto, ha spiegato alla redazione di “Daisy News” che il giorno dei poveri è collegato alla ricorrenza di san Martino, un vescovo e militare romano, il quale vide per strada un mendicante tremante e, mosso da un sentimento di pietà, decise di donargli metà del suo mantello. 

Durante la Giornata dei Poveri, vengono organizzati anche momenti di incontro e di condivisione tra le persone che vivono in povertà e i volontari che si dedicano all’aiuto sociale. Questi momenti permettono di creare un clima di accoglienza e di solidarietà, favorendo l’inclusione sociale e il superamento delle barriere che spesso separano le persone in difficoltà dal resto della società. 

La Giornata dei Poveri rappresenta quindi un’opportunità per riflettere sulla povertà e per promuovere una maggiore consapevolezza e impegno nella lotta alle disuguaglianze. È un momento in cui tutti possono fare la propria parte, contribuendo con gesti di generosità e solidarietà a migliorare la vita di chi si trova in situazioni di bisogno. Solo attraverso l’impegno di tutti, sarà possibile costruire una società più giusta e inclusiva, in cui nessuno venga lasciato indietro.

Il logo utilizzato per questa iniziativa rappresenta due persone: una dona e l’altra riceve, ma non si distingue quale sia quella che dona e quella che riceve, perché siamo tutti uguali.

Gaia Carlone, Giorgia Celano – 2^A