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In missione con padre Mario

In occasione dell’Ottobre Missionario le classi II e III dell’Istituto Margherita di Bari hanno incontrato un sacerdote missionario: il suo nome è Mario, divenuto “padre Mario”.

Da sempre attratto dalla figura di madre Teresa di Calcutta, conosciuta attraverso articoli di giornali e servizi televisivi, un giorno ha scelto di cambiare vita lasciando amici e parenti per dedicarsi al prossimo.

Con tanta gentilezza e bontà ha raccontato agli studenti eventi significativi della sua vita: ha lavorato per 4 anni in un’associazione umanitaria chiamata “Medici Senza Frontiere”, pur non avendo ruolo di medico (poiché laureato in architettura), spinto dal desiderio di aiutare i più bisognosi. Col passare del tempo ha maturato la volontà di entrare a far parte di un ordine religioso, i Missionari della Carità di madre Teresa di Calcutta, e per questo è stato inviato in diversi luoghi poveri del mondo, come il Guatemala e alcune zone dell’Africa. Il suo è un lavoro duro e pericoloso, ma lo svolge con passione ed impegno assoluto: ha incontrato poveri, drogati, prostitute, malati… per provare a rendere la loro vita migliore con il sogno di “vivere il Vangelo” tra la gente.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di rivolgere delle domande a questo missionario. Una di queste gli chiedeva quale fosse la sua paura più grande: padre Mario ha rivelato che teme a volte di farsi prendere dallo sconforto e di non riuscire ad annunciare il Vangelo agli altri.

Tutti gli studenti sono rimasti ammirati dalle parole di padre Mario perché è un esempio di vita particolare (alcuni non avevano mai conosciuto prima un missionario): oggi è molto più facile essere indifferenti ai problemi altrui che prendersene cura.

Padre Mario adora il modo di vivere che ha scelto e sostiene che ognuno deve programmare la propria vita seguendo la passione che prova, così come lui stesso ha avuto il coraggio di fare.

M. Boffoli, A. F. Giustino, G. Viggiano; disegno di M. Roventa – 2^C