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Anche se non ci rendiamo conto il web può essere molto insidioso a causa dell’inconsapevolezza delle persone che vengono maltrattate, prese in giro o traumatizzate da messaggi o foto inopportune.

Speriamo che con questo testo riusciamo a sensibilizzare le persone che mandano questi messaggi inopportuni e a infondere più coraggio alle vittime che li ricevono per affrontare queste spiacevoli situazioni.

Quella che vi stiamo per raccontare è un’esperienza realmente accaduta ad un nostro compagno qualche giorno fa: egli ha ricevuto dei messaggi strani che cercavano di convincerlo a fare video inadeguati mostrando, addirittura, il loro numero di telefono.

Il nostro amico, naturalmente, si è sentito sconvolto e arrabbiato. Inizialmente ha pensato che alcuni ragazzi lo stessero prendendo in giro divertendosi a sua insaputa; successivamente ha capito che alcune persone utilizzano i social non per divertirsi ma per fare e chiedere cose fuori luogo.

Questi comportamenti potrebbero creare situazioni davvero pericolose se qualcuno (soprattutto se minorenni) si facesse coinvolgere da richieste particolari   a causa dell’insistenza dei messaggi inviati da parte di malintenzionati.

Ora vi citiamo la sua personale confidenza:

“Quando ho letto i messaggi all’inizio ho pensato a un mio follower su tik tok. Poi, leggendo meglio il messaggio, sono rimasto a bocca aperta perché la situazione mi ha reso molto imbarazzato. Inizialmente ho pensato subito ad un brutto scherzo fatto dai miei amici. Poi, però, quando ho visto il numero di telefono ho pensato a una truffa. Infatti l’ho segnalato come spam e bloccato per sicurezza. Mi sono spaventato molto e ho riferito il tutto ai miei genitori. Voglio consigliare ai ragazzi di essere attenti ai messaggi che arrivano sui social e di cestinarli o segnarli come spam se il numero di telefono da cui sono stati inviati è sconosciuto.”

Questo è un esempio di sexting, cioè lo scambio di messaggi vocali, video o foto a sfondo sessuale. Esistono, inoltre, molti altri messaggi che invitano i ragazzi a eseguire delle sfide (challenge) molto pericolose in cui le vittime si sentono umiliate e, in estremi casi, possono anche, inconsapevolmente o consapevolmente, rischiare la loro vita.

Possiamo evitare che queste vicende accadano seguendo i seguenti semplici procedimenti:

  • Parlarne con qualcuno di maggiore età (genitori o professori);
  • Non rispondere assolutamente ai messaggi;
  • Salvare i messaggi inviati in modo da avere le prove concrete;
  • Bloccare il profilo del mittente;
  • Segnalare il contatto.

Sofia De Francisci, Matilde Gonnella, Miriam Iacobazzi, Kirill Ricci – 3^B