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Abbiamo incontrato Gianni Milici, un volontario dell’associazione “Equanima”.

“Equanima” è un’associazione barese con unica sede in viale imperatore Traiano 42; nasce nel 2010 dall’idea di alcuni volontari (suore e laici) di donare un sorriso attraverso un indumento.  “Equanima” ha aperto un negozio di abbigliamento solo per persone bisognose, di conseguenza è tutto gratis. Inoltre questa iniziativa incentiva a fare amicizia sia con il personale che con i clienti e abitua alla solidarietà, al riciclo e al riutilizzo. Il signor Milici ci ha illustrato le parole-chiave contenute nella Carta dei Valori dell’associazione: amicizia, sobrietà, accoglienza, curiosità, solidarietà e tempo per gli altri.

La raccolta viene effettuata all’interno di cassonetti blu sparsi nella città, dove si possono inserire indumenti, giocattoli e cose che potrebbero essere ancora utili e che devono essere in buone condizioni; successivamente alcuni addetti portano tutto alla sede unica dove vengono smistati, lavati ed esposti al pubblico. Succede che si trovino vestiti totalmente inutilizzabili, allora prima c’è una selezione dei capi che si possono dare ai clienti e poi, le cose che non si possono riutilizzare, vengono riciclate. Inoltre “Equanima” collabora con delle aziende che si occupano di sanificare i loro bidoni e disinfettare i vestiti.

Qualche volta il negozio viene aperto per fare dei mercatini a scopo di autofinanziamento; l’iniziativa è finanziata anche dal 5×1000.

Ma come si riconoscono le persone veramente bisognose? Milici ha spiegato che, quando qualcuno si rivolge per la prima volta ad Equanima, si fa un colloquio per instaurare una relazione. Non hanno mai riscontrato problemi grazie ad una specie di tecnica di pagamento che hanno inventato: consegnano ai nuovi arrivati delle carte per loro e per la loro famiglia, contenenti ognuna 200 punti per gli adulti e 150 per i bambini, e con quei punti i clienti possono acquistare vari capi d’abbigliamento. Le carte possono essere ricaricate non prima di sei 6 mesi, così gli articoli disponibili in negozio sono distribuiti in modo corretto.

Attraverso questa iniziativa i volontari cercano di far capire quanto è importante il riutilizzo, quanto qualcosa che butteremmo possa essere valorizzato, quanto spreco c’è nel mondo e quanta indifferenza c’è nei confronti di chi chiede un piccolo aiuto.

Di Francesca Ruggiero, Lucia Mincuzzi, Ilaria Di Gioia – 2^B