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Lettere a Gesù nell’imminenza del Natale
da parte dei “cronisti” della 2^A

Caro Gesù,

Ti scrivo questa lettera per augurare anche a te che nasci un buon Natale in un mondo pieno di problemi e guerre. Ora si parla molto dei mondiali di calcio in Qatar, ma io non li sto seguendo perché il mio pensiero va più che altro allo sfruttamento dei lavoratori e a tutti i diritti che sono stati infranti per la costruzione degli stadi.

Secondo me un qualsiasi essere vivente che arriva nei nostri paesi in cerca di aiuto va accolto con un senso di solidarietà. A loro che fuggono da guerre e carestie vanno assicurati gli stessi diritti dei quali godiamo noi nei così detti “paesi civili”.

In questo momento ovunque c’è bisogno di Pace, perché ovunque ci sono guerre e conflitti, partendo dall’Ucraina e poi in Israele, in Medioriente, in Asia, sino ad arrivare in Afghanistan.

È passata da poco la Giornata mondiale dei diritti dei bambini e sono tanti i diritti de vengono negati a un bambino che soffre per la guerra. Chissà quanta paura prova un bambino in queste situazioni: per i missili che cadono sulle case, per la luce che manca, per il cibo che non si trova, per la paura di perdere i propri genitori.

“Pace agli uomini di buona volontà” questo è il messaggio che viene dalla capanna di Betlemme e che mi viene in mente in questo momento. Solo se noi uomini decideremo di ascoltare il tuo messaggio realizzeremo il sogno di pace a cui gli uomini aspirano fin dalle origini dell’umanità.

E tu, piccolo Gesù, aiutaci a realizzarlo.

Greta Madaro

Caro Gesù,

ci stiamo avvicinando sempre di più al periodo natalizio, un periodo di gioia, serenità e spensieratezza per molti di noi. Purtroppo, però, la festa non allieterà tutto il mondo, poiché, come sai, siamo nel corso di un periodo difficile per molte persone e molti Paesi; per citare due situazioni spiacevoli elenco i Mondiali in Quatar, apparentemente spettacolari e pacifici, ma che serbano lati oscuri non conosciuti da tutti e il conflitto a discapito dell’Ucraina, per colpa del quale il Paese è ormai da molti mesi afflitto. Questi sono solo due casi in cui persone sofferenti passeranno un Natale malinconico e ci sembrano così lontani da indurci a pensare che la sofferenza si trovi al di fuori del nostro contesto. Invece di gente che soffre ne troviamo tanta, non solo in Paesi in guerra o nella povertà assoluta, ma anche in individui, compresi quelli in età infantile, che possiamo trovare dappertutto e che sono più vicini a noi di quanto potessimo mai immaginare. Quello che io ti chiedo per questa bellissima festa è che possa essere vissuta da tutte queste persone in tutta la sua pienezza, così come tutte le loro vite. Ogni vita merita di essere vissuta.

Flavia Porta

Il disegno è di Clio Leandro