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Lettere a Gesù nell’imminenza del Natale da parte dei “cronisti” della 2^C

Caro Gesù,

in questo tempo di Avvento in cui aspettiamo la tua nascita, desidero mettere nero su bianco i miei pensieri e condividerli con te attraverso questa insolita lettera.

Mi sembra che la magia del Natale si sia un po’ spenta, forse perché crescendo sto prendendo sempre più consapevolezza della realtà che mi circonda: la brutalità della guerra in Ucraina, i diritti fondamentali dell’uomo negati persino ai Mondiali di calcio in Qatar, l’aumento della povertà, i sempre più frequenti disastri ambientali… Mi sento preoccupata e dispiaciuta e mi e ti chiedo perché alle soglie del 2023 l’umanità non si impegni come dovrebbe a costruire un mondo migliore. So che tu sei venuto piccolo in mezzo a noi e hai sperimentato tutte le nostre gioie e sofferenza, per questo non ti chiedo di risolvere magicamente i problemi, ma di aprire i nostri cuori e illuminare le nostre menti per aiutarci a realizzare un mondo di pace, solidale, più giusto…insomma pieno di felicità! Quella felicità che sono sicura potremmo trovare se solo seguissimo il consiglio che tu stesso ci ha dato: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato”.

Gesù che vieni, non stancarti di insegnarci come si ama.

Ti voglio bene,

Melissa Boffoli

Caro Gesù,

abbiamo bisogno di te.

In questi anni stanno succedendo un sacco di brutte vicende. Tra Covid, guerre e sfruttamento, l’umore delle persone si è oscurato e stiamo cadendo sempre più a fondo in questo baratro senza ritorno che noi chiamiamo impotenza. Abbiamo iniettata dentro al cuore la certezza di una fine disastrosa. Anche se tutto si risolvesse non ritorneremo più quelli di una volta. Quindi ti chiedo un raggio di speranza che riscaldi i nostri cuori e li colmi di ottimismo.

Spero che tu accolga la mia lettera,

Emma Divincenzo

Caro Gesù,

non vedo l’ora che tu nasca.

Per Natale, ti chiedo un gran regalo: che tu porti la pace nel Mondo, che i diritti umani vengano rispettati, che il riscaldamento climatico non si espanda, che la democrazia aumenti, che la possibilità di trovare un lavoro ci sia e che non ci siano più discriminazioni.

Spero che tu possa ascoltare e avverare le mie richieste.

Ti voglio molto bene.

 Gianpietro Lumieri

PS. Scusa la brevità della lettera, ma anche così poco può significare tanto.

Il disegno è di Giuliana Nardelli