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In occasione della terza Giornata della Cura presso l’Istituto Margherita le classi Seconde hanno potuto conoscere da vicino alcune esperienze di volontariato con persone diversamente abili, come per esempio l’UNITALSI.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di dialogare con il presidente della sottosezione barese, signor Sante Scaranello: ha raccontato di come una cosa che prima odiava, adesso è la parte più bella e colorata del suo cuore. Sante, infatti, ha sempre odiato l’ambiente ospedaliero e l’odore dell’alcool; ma ha raccontato di come, entrando in un ospedale dove erano ricoverate diverse persone con deficit sia fisici che mentali, sia passato da quel senso di nausea a provare tanta gioia e felicità. La cosa si accentuò quando una donna allettata gli disse “Grazie”. Sante rimase colpito: non aveva fatto nulla per quella donna tanto che pensò che avesse sbagliato destinatario e le chiese il motivo di quel “grazie”. La donna gli rispose: “Con il tuo sorriso hai migliorato la mia giornata”. Poi Sante ha raccontato un altro episodio: una volta aveva visto piangere un bambino diversamente abile; gli si avvicinò per consolarlo e per chiedergli il motivo di tanta disperazione. Il bambino rispose: “Piango per quella bambina perché sta peggio di me” e fece cenno in direzione di un’altra bambina disabile. A quel punto scoppiò a piangere anche Sante che si è commosso nel ricordare questo episodio: un ricordo che evidentemente gli tocca il cuore e che insegna molto.

A seguito di queste esperienze e di tante altre, Sante ha deciso di diventare volontario dell’UNITALSI. L’associazione organizza viaggi nei più importanti santuari, a cominciare da quello di Lourdes. I volontari, inoltre, cercano di sostenere le famiglie le famiglie in cui sia presente un disabile.  

L’ultima cosa che ha detto è che tutto accade per un motivo e che se alcune classi del Margherita hanno avuto la possibilità di conoscere questa realtà, devono cogliere l’occasione: tutto ha un senso, tutto è occasione di crescita.

Sante e gli altri volontari non guadagnano niente, o forse no: guadagnano il bene, la pace interiore, l’amore puro che ti riempie il cuore.

Si dice che Satana ami la ‘s’: serpenti, soldi, sangue, sfiducia, sfida… Come quel giovane romano che sfidò la Madonna. Ma Dio aveva un altro progetto…e la Madonna può cambiare la Storia, infatti con le ‘s’ ha costruito: SOLIDARIETÀ, SOCCORSO, SORRISO… Come la ‘s’ del signor Sante!

Nicole Bellini, Ethan Bruno 2^A